Musica per la Vita. Concerto a favore delle iniziative di Magen David Adom
- Silvia Voghera
- 20 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
di Klaus Davi

Non saprei come descrivere la serata così coinvolgente ed emozionante organizzata dagli Amici del Magen David Adom Italia a Milano.
Nella mia lunga carriera professionale – ormai ho la fortuna di aver raggiunto la bella e veneranda età di sessant'anni – ho condotto numerosi eventi, feste di partito, convention, seminari e molto altro. Ma questa serata è stata per me qualcosa di davvero speciale. I progetti di cui si è parlato e gli obiettivi che, attraverso la finalità benefica, ci si è augurati di raggiungere, sono il nucleo di un sogno che si concretizza in una Comunità, in uno Stato con cui mi sento profondamente legato, accogliendone pienamente, anche nei difetti, ogni aspetto.
Le ragioni che hanno portato alla sua nascita, le guerre che ha dovuto affrontare per garantire la propria sopravvivenza, e la forte componente simbolica alla base della sua esistenza, sono temi che mi stanno molto a cuore. Non si trattava di raccogliere fondi per uno dei tanti progetti di beneficenza, ma di condividere un valore universale: quello che sta alla base della democrazia, dell'inclusione, della convivenza civile tra popoli e culture diverse. Israele per me è tutto questo, un'unione perfetta dei valori occidentali, un'incarnazione dei principi dell'Illuminismo.
Anche dal punto di vista personale, poter dare voce alle testimonianze di figure come Ori Lazarovich e Ghila Schreiber non è stato come ascoltare il politico di turno o l'industriale che racconta i successi della propria impresa. Sono persone che mettono a rischio la propria vita per difendere un ideale di civiltà, un principio di convivenza che trova consenso tra tutte le nazioni civili.
MDA è un'associazione indipendente, non governativa, che incarna l'essenza dell'etica ebraica. Ogni vita umana, al di là dell'appartenenza della persona soccorsa, è insostituibile e merita di essere preservata. Questo è il cuore pulsante della sua missione.
Il concerto del maestro Davide Cabassi ha aggiunto un ulteriore strato di profondità alla serata, in perfetta sintonia con l'atmosfera creata. Con la sua interpretazione delle ultime tre Sonate di L. V. Beethoven, ha saputo rendere ogni nota estremamente comunicativa e vibrante, toccando sia l'intelletto che il cuore. Per oltre un'ora, la platea è stata rapita dalle straordinarie capacità artistiche del pianista milanese, che ha poi ricevuto una standing ovation meritatissima.
Anche l'intervento del Presidente di MDA Italia, Gianemilio Stern, è stato molto efficace. Con la sua solita compostezza, ha saputo emozionare la platea, sottolineando l'impegno quotidiano e concreto dell'associazione. Il suo discorso è stato un richiamo forte alla realtà tangibile di ciò che MDA rappresenta.
Il mio auspicio è che questo percorso possa continuare, perché – tornando alle radici dell'etica ebraica – Magen David Adom mi ha dato il privilegio di accompagnarlo in questa missione e, nel mio piccolo, di identificarmi con essa. Ho scelto di abbracciare appieno quei valori di cui è la sintesi perfetta.
Vi segnaliamo inoltre l'articolo pubblicato su Mosaico a cura di Pietro Baragiola:
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